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Donne famose nella storia: cinque esempi per ritrovare l'ispirazione!

Donne Famose nella Storia: 5 Imprenditrici (e Non Solo) che Hanno Cambiato il Mondo

Ti capita a volte di sentirti scoraggiata e giù di morale, e pensi che avresti proprio bisogno di un’iniezione di fiducia, di un esempio a cui ispirarti per tornare a mille? Nessunissimo problema: ti basterà voltarti indietro per qualche minuto. Il passato è stracolmo di donne famose nella storia, che hanno sbriciolato le regole e le hanno ricostruite a loro immagine e somiglianza, cambiando la direzione in cui andava il mondo e facendo davvero la differenza!

Storie di coraggio a cui ispirarti, ma non solo: parliamo anche di donne che hanno seguito la loro vocazione, con quell’ostinazione e quell’inventiva in cui eccelliamo per natura!

Ricordare queste donne famose nella storia? Una garanzia per ritrovare la motivazione!

Ecco 5 esempi di donne famose nella storia davvero straordinarie!

Abbiamo tutte ben presenti gli esempi di donne come Giovanna D’Arco, o Caterina la Grande, oppure Elisabetta I d’Inghilterra… ma perché non cercare i nostri esempi fra donne apparentemente ordinarie, che non sembravano avere nulla in più o in meno di tutte le altre?

Perché per essere ricordate fra le donne famose nella storia occorre aver avuto la capacità di sfondare il muro che ogni donna si trova davanti per il solo fatto di essere donna. E se questo è vero ancora oggi, figuriamoci quanto poteva essere vero cento o mille anni fa!

Vediamo quali sono le donne famose nella storia che davvero possono ispirarci!

1 – L’imperatrice Teodora: il destino è già scritto, ma l’autrice sono io.

So già cosa stai pensando: “Ma come, non si era detto che avremmo evitato le regine o, peggio ancora, le imperatrici?”

Certo, hai ragione… il fatto è che ci sono donne che non sembrava fossero davvero destinate alla posizione che si si sarebbero trovate a ricoprire, e che anzi, sembravano condannate a una vita misera e nell’ombra.

È il caso di Teodora, imperatrice dell’Impero Romano d’Oriente dal 527 al 548 dc a fianco dell’imperatore Giustiniano, suo marito. Teodora nacque da origini talmente umili che si ignora persino il nome di sua madre. Quel che si sa della sua giovinezza è che faceva l’attrice… in un periodo in cui attrice o prostituta erano più o meno la stessa cosa. Secondo il cronachista Procopio, le persone per bene, incrociandola per la strada, si guardavano persino dallo sfiorare le sue vesti.

Teodora, però, era bellissima, affascinante e incredibilmente intelligente, e presto conquistò il cuore del futuro imperatore, Giustiniano… che avrebbe potuto tranquillamente tenerla come amante, all’epoca era la prassi! Ma Giustiniano ne era talmente innamorato che prima la innalzò al rango di patrizia e poi la sposò, facendone l’imperatrice.

Il fatto è che Teodora era, malgrado le sue origini ritenute scandalose, intelligentissima, corretta e coraggiosissima. La prima prova del suo coraggio la diede durante la rivolta di Nika, quando Giustiniano, suo marito, travolto dai disordini stava per darsela a gambe e abdicare. Lei si rifiutò di fuggire, e con le parole “il trono è un glorioso sepolcro e la porpora è il miglior sudario” fece vergognare suo marito, convincendolo a non mollare. Rimase imperatrice per ventun anni, ed ebbe un ruolo di primo piano nella vita politica interna ed estera, oltre che militare.

2 – Christine De Pizan: la Città delle donne.

La seconda fra le nostre donne famose nella storia è un caso di resistenza e di forza… oltre che di originalità e inventiva.

Christine De Pizan, nacque a Venezia nel 1364, ma presto seguì il padre Tommaso, medico alla corte del re di Francia Carlo V. In Francia, Christine fece la vita di ogni donna dell’epoca: sposò il segretario del Re Etienne de Castel, con cui aveva un rapporto di amore sincero, dandogli presto dei figli. Fine della storia?

Non esattamente… perché presto Etienne morì, lasciando Christine vedova e con il peso della famiglia sulle spalle. Disperata e senza fonti di guadagno, Christine trasformò in una professione quello che meglio sapeva fare: scrivere.

Nell’arco della sua vita scrisse 31 libri, da volumi di poesie a romanzi, trattati filosofici e persino manuali di strategia militare! I suoi volumi furono talmente apprezzati all’epoca che imbastì un vero e proprio scriptorium, un’officina per la produzione di libri che all’epoca era quasi esclusivamente prerogativa dei monasteri. In quello di Christine, la maggior parte dei copisti erano di sesso femminile. Per la serie “l’imprenditoria femminile è una conquista moderna”….

La prima scrittrice professionista della storia: un personaggio immenso.

3 – Nellie Bly: io non ho paura.

Rompere le regole è una questione di fantasia, certo… ma anche di coraggio. E Nellie Bly, la terza delle nostre donne famose nella storia, lo sa benissimo.

Nata nel 1864 Elizabeth Jane Cochran, scelse lo pseudonimo Nellie Bly all’inizio della sua carriera come giornalista, agli albori della professione. Diciamo subito che, malgrado nessuno lo ritenesse possibile, fu una giornalista investigativa talmente brava da diventare presto il braccio destro di quello che, probabilmente, resta il più famoso editore della storia: Joseph Pulitzer.

Nellie Bly era dotata di una curiosità, di una determinazione e di un coraggio che surclassavano senza dubbio quelle di qualunque suo collega uomo. L’inchiesta che la consegnò alla storia è, probabilmente “Ten days in a mad-house”, per scrivere il quale dovette fingersi malata di mente e farsi sichiudere in un manicomio del tardo ‘800, dove sperimentò l’inferno in terra, scrivendo però un reportage che ancora oggi viene studiato nelle facoltà di giornalismo.

La cosa più folle che fece? Hai presente “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne? Beh, Nellie Bly, da sola e con gli stessi mezzi del romanzo, riuscì a fare il giro del mondo in 72 giorni. Un mito.

4 – Luisa Spagnoli: la sensibilità non è una debolezza, ma un’immensa forza.

Vi hanno mai regalato, o avete mai regalato, un bacio perugina? Ma certo. Beh, sappiate che se avete potuto assaggiare quel meraviglioso cioccolatino lo dovete a Luisa Spagnoli, magnate umbra e fra le imprenditrici famose più note del mondo. Cominciò a vent’anni, sul finire dell’800, con una piccola drogheria assieme al marito.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale la manifattura di Luisa Spagnoli (il marito si era allontanato per contrasti) contava circa 100 dipendenti, e si chiamava “Perugina”. Il successo non snaturò Luisa Spagnoli, che divenne una pioniera italiana del welfare aziendale.

Istituì asili aziendali nei suoi stabilimenti, e d’inverno distribuiva indumenti caldi gratis ai suoi operai.

Sappiamo tutti cos’è la Perugina oggi giorno: un colosso mondiale dell’industria dolciaria, ma c’è di più. Alla fine degli anni ’20, Luisa ebbe un’intuizione geniale e si buttò nel ramo tessile: decise di allevare conigli Angora, per ricavarne fibre tessili dal pelo. Gli animali non venivano uccisi, però: al contrario, erano pettinati quotidianamente e con cura, ben nutriti e quindi tosati.

Risultato: Luisa Spagnoli Angora è un brand di moda presente in tutto il mondo, tutt’oggi rinomato per la sua qualità e la sua eleganza.

5 – Wangari Maathai: non lo faccio per me, ma per il mondo.

Spiccare non è solo una questione di impegno e di forza, ma anche di convinzione e passione. Ne sapeva qualcosa Wangari Maathai, attivista per l’ambiente e per i diritti delle donne nata in Kenya nel 1940. Wangari fu una vera apripista per l’ambientalismo mondiale e la sensibilizzazione nei confronti della conservazione dell’ambiente e dell’ecosistema, fondatrice nel 1977 del Green Belt Movement.

Le sue campagne per il rimboschimento sono rimaste nella storia e nei manuali di scienze politiche, così come le sue iniziative per i diritti delle donne in un momento difficile come la decolonizzazione. La sua carriera la portò a ricoprire il ruolo di assistente al ministro dell’Ambiente e delle Risorse Naturali del suo paese, ma se pensi che questo non sia sufficiente per un personaggio di tale levatura, non ti preoccupare: quello che viene negato da un lato, viene riconosciuto dall’altro!

Nel 2004, infatti, Wangari Maathai divenne la prima donna africana ad essere insignita del premio Nobel per la pace, per il suo contributo alla costruzione di uno sviluppo sostenibile e della democrazia.

Coraggio e forza: le donne famose possiamo essere tutte noi, ogni giorno della nostra vita.

E tu, a quale donna famosa ti ispiri quando hai bisogno di motivazione? Condividilo nei commenti e facci entrare nel tuo BizMondo!

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